La scala
Infermiere ...Ho cominciato a scrivere poesie dalla fine degli anni 80 e con l'avvento del web ho scritto per svago e passione personale..Sono un NON POETA..scrivo NON POESIE
Commenti (3)
il testo proposto è messo tra le poesie introspettive, forse perché si dipana da pensieri fatti durante il solito tragitto a piedi? io la trovo una riflessione molto profonda che si serve della metafora della carne al macello... siamo davvero solo capi al matattoio da servire in pasto alla nostra ingordigia? mi son chiesta se non siano stati fatti recenti di cronaca ad ispirare l'autore e la trovo una cosa possibile. avrei tanto da dire... per ora, dico solo che mi ah collpito molto nelle sue immagini crude, vive, quasi esterne...
Linguaggio crudo, quasi un pugno allo stomaco, realtà adombrata da metafore efficaci; carne da macello è diventata quella degli esseri umani, da sacrificare sull'altare dell'interesse e del potere; carne da macello che vale meno di quella degli animali, per i quali si lotta al fine di salvaguardarne i diritti. Apprezzata
Condivido le osservazioni e gli apprezzamenti del linguaggio espresse nelle note di chi mi ha preceduto. Osservo che per quanto assurda alla prima lettura quella ripetizione (ecco ecce) è invece molto funzionale all'introduzione del concetto ecco l'uomo da sacrificare (ecco (l') Ecce Homo) sull'altare di questo dirompente cannibalismo che sfugge ai più.

