Il cieco Bartimeo
Pio De Michelis
53 poesie pubblicate
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Solo stava,
di stracci rivestito,
alle mura di Gerico,
a chieder della gente gli spicci.
Cieco era Bartimeo,
di Timeo il figlio,
al par d'una bestia
da talun era visto.
Il Nazareno per caso
da la' passava,
l'udi Bartimeo,
e con voce forte
a invocar prese.
Talun lo zittiva,
tal'altro rideva,
ma Colui che pieta'
ver noi usa, vicin gli
si mise.
La vista gli torno',
la vita gli muto',cosi'
a seguitar Bartimeo lo prese!
La fede nel Cristo
lo libero'.
Ciechi della vision pura,
spesso anche noi siamo,
li occhi della fede chieder
dobbiamo, al par di colui
che in Gerico vista non avea.
Un immisurabil amor
il Salvator ver noi possiede,
contarlo non possiamo,
ma sentirlo e viverlo dobbiamo.
©
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L'autore
Pio De Michelis
Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt
Commenti (1)
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Salvatore Azzaro da Giarratana21 novembre 2008
Il poeta, con questa dolce e forte "evangelica" poesia, riesce a trascinare il lettore nel vortice trascendente della vera cecità. Che dire? Più che bravo,

