Boreal dawn

Nell'immenso cratere
dei tuoi occhi di serra
coltivi e alloggi fiordalisi.
Un inverno è passato a
soffiare lontani i semi
di un raccolto perduto.
Stringo tra le braccia
la cesta vuota dei tuoi
abbracci, cullandola come
un bimbo addormentato.
Ho scritto una canzone
che parla degli uccelli,
di nidi di spighe sul
tetto del tramonto.
Aprendosi al mattino,
per fare azzurro il cielo,
i tuoi occhi che raccontano
le profondità del mondo
la canteranno piano, piangendo
note calde di maestrale.
Faremo estate tra i ghiacci di
un'aurora boreale, fusi nel
braciere che scatena il fuoco.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano21 novembre 2008
Sottile e acuta la nostalgia, ma anche il profumo che irradia dalle immagini, stupende, è nota musicale del cuore, che conserva intatta la forza e la bellezza che sa scatenare l'amore...
