Madre
Madre, io? Madre!
E da così tanti anni
Che le bambine di allora
Sono grandi, ormai
e tuttavia io sono figlia,
figlia loro e di mia madre.
Che c'entro io con le mamme
-canute e linde- del mio sillabario
sempre intente a sorridere e rassettare?
Ho dato qualcosa, qualcosa ho lasciato
come figlia e come madre?
Ricorderanno, alla fine, le mie figlie
le lunghe chiacchierate notturne
l'ansia del saperle malate
l'allegria di certe giornate
o l'ira improvvisa
le grida, le litigate?
Vorrei dicessero, almeno, le mie figlie:
"E tuttavia, madre, tu c'eri!"
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L'autore
Paola Surano
Sono nata a Busto Arsizio , dove svolgo la professione di avvocato. Scrivo poesie e racconti dagli anni del liceo classico e ho “avuto il coraggio” di togliere le mie poesie dal cassetto una quindicina di anni fa, sulla spinta del gruppo “Scrittodonna” attivo presso il Liceo Pascal di Busto (dove mia figlia maggiore
Commenti (1)
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Paolo Eroli23 novembre 2008
difficile essere madre ed essere apprezzata... quanto tale... malgrado i sacrifici... i consigli... le piccole liti a fin di bene...!Bella questa poesia sull'amore materno e inquanta considerazione viene tenuto... Bei versi davvero!
