Tempeste antiche
Che il giorno si nutra
del corpo in divenire,
che il volto dell'amore
indossi maschere polverose
di antichi mondi.
Che la mente si arrenda
ai comodi sofà
e ai primi freddi di attimi inattesi.
Che il mare di malinconia
abbracci inutili invocazioni,
che disattese da dei immortali
invecchiano al passare delle lune.
Che ogni dire,
non vada perso nell'aria,
ritrovi il senso
del faro stabile e luminoso,
del proprio sé.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!