Svanito
Gianni Marcantoni
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Svanito,
occhi risucchiati,
per sempre non ha un senso,
per sempre è solo un tormento.
Cuore mortale,
casco rosso,
corona di sale.
Carne infame,
sono spinto nel cortile di lame,
la strada scende
ha una curva e poi il buio
- niente che risale
solo un giro di vite,
un ultimo desidero sarebbe
smettere di soffrire.
Svanito,
occhi bendati
chiusi al silenzio,
non ci sono più segnali.
Al di là del vento,
delle stagioni vestite
e delle scarpe nelle scatole sigillate
un petalo ha sfiorato la pelle
giovane sotto le stelle...
a nulla la voce è un niente che giace.
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