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Introspezione 26 novembre 2008 · lettura 1 min · 2240 letture

così

Zima 451 poesie pubblicate
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perché mi si sfalda la terra sotto ai piedi e la faglia del mio vivere si allarga precipitando briciole e incoscienza nel vuoto, nel buio oltre il buio e seguo cantilene di parole mai ferme, lì sul bordo a precipizio è una corsa reiterata, avanti e indietro avanti e indietro, ad occhi chiusi a pugni stretti, la faglia larga e il petto si restringe vuoto di senso - pieno di manie perché mi vortica l'eccesso e resto come vertigine appesa ad una nota greve
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Innanzi tutto vorrei rispondere alla domanda di Carolina: forse ho la risposta! Indubbiamente sono alla ricerca di ciò che non conosco di me, per questo a volte il mio scrivere potrà sembrare ermetico; oppure potrebbe coesistere una volontà inconscia di celarmi agli occhi altrui... come sempre lascio aperte molte strade e a chi ha la volontà e capacità di leggere, lascio libera interpretazione, purché se ne avverta la sensazione principale.
Voglio poi ringraziare Silvia per la sua magistrale analisi che passa dai suoni, alla struttura per identificare lo stato d'animo: perfetta!
E poi, però, infondo c'è un po' di verità in tutte le interpretazioni: sono movimento, ansia di vivere, passione e allo stesso tempo mi sento bloccata sull'orlo di un precipizio, eterna vertigine e paura di cadere o che mi cada il mondo addosso, come dice Fallin... ma so che resterò appesa, tra l'angoscia e la ferma consapevolezza di salvarmi, contando sul mio appiglio sicuro e sulla mia presa forte...
bhe, non è una poesia allegra, certamente... e allora grazie ad Annamaria che ha voluto inviarmi un abbraccio in versi e a tutti coloro che, leggendola, si sono lasciati trasportare e l'hanno apprezzata.27 novembre 2008
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Zima
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Commenti (11)

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A

Perché non lasci andare nella magia questi attimi improvvisi Perché non salti in volo e come falco trasmigri sullo sguardo che ti prende Perché tu non sei acqua e aria e sole Ascolta adesso sempre il cuore e suona forte quelle note che nella meraviglia s'infittiscono e scoppiano nel cielo a colorare.

F
Francesca Difonzo neve26 novembre 2008

questa sei tu, Zima. Movimento, passione, ansia di vivere, fame di emozioni. E questo amo leggere di te.

Paolo Ursaia26 novembre 2008

Introspezione raffinata e sincera... versi che si inseguono, colpiscono, ben strutturati. Piaciuta

Marco Canonico Baca817526 novembre 2008

Viaggio interiore di gran spessore, tra quesiti e certezze dell'anima dell'artista. Davvero bella e catturante. Bello stile.

S
Silvia Po26 novembre 2008

Le parole rilevate sinora dai commenti non sembrano inserirsi a mio parere tra quelle che delimitano il campo semantico del testo: I quartina: leggo di un crollo interiore, forse in mancanza di certezze dall'esterno (sFAlda- FAglia; ViVere- VUOto- bUiO; II quartina: una corsa frenetica che teme di approdare al niente (PaRole mai fERme- PREcipizio- coRsa Reiterata- indietRo) I terzina): l'allargarsi della crepa in terra contro il senso fisico d'oppressione (fAgliA- lArgA- STRETti- RESTRinge- sEnsO- piEnO) II terzina: sospensione, affanno che a lungo andare blocca l'io.(eccESsO- rEStO- VERtiginE- gREVE). Leggendo il testo, la prima cosa che si coglie è uno smarrimento interiore al cospetto della realtà caotica (750 caratteri non bastano...)

F
Fallin26 novembre 2008

Per cadere nei meandri più oscuri dell'io ti fai briciole e incoscienza, forse è per questo che non ti sfracelli, anzi addirittura ne fai un sali- scendi vuoto di senso e con il senso di vuoto. E rimani lì, tu, nota greve e assime vertigine ad assistere al disastro, ma forse più dall'occhio del vortice, appesa a un punto al sicuro.

...è la sua concezione ermetica di poesia, che blocca l'autrice, che non le consente di trovare parole adatte a rivelare qualcosa di talmente profondo che forse ancora non conosce di sè, diciamo... oltre a quella "nota greve"...? oppure c'è una consapevole, deliberata volontà di celare ai più, le profondità più intime del suo animo, che in questa forma si lasciano solo immaginare? In ogni caso, una cosa è certa, questa autrice riesce sempre ad insinuare nel lettore interrogativi aperti all'interpretazione, in forma personalissima, originale ed armoniosa... direi con vera genialità poetica!

Rasimaco27 novembre 2008

ho letto e rilettoquesti versi che mi hanno attratto, in effetti tutte le interpretazioni possono adattarsi ma mi sfugge il senso di un qualcosa che la poetessa gelosamente cela nella sua anima... molto piaciuta ed apprezzata

L
Leira Alisi28 novembre 2008

Bella! Vedi ti ho sentito vicina con un salto indietro nel tempo.

M
Monica Puleo30 novembre 2008

impossibile dire perché, come e quando, ma è "così"; quando "vortica l'eccesso" si è fragili, violinisti sul tetto.

Fiorellam15 dicembre 2008

non posso far altro che inchinarmi a questi magnifici versi...