Ultima ossessione

Ti agito dentro gli occhi.
Nella cunetta morbida
che unisce le tue labbra
al desiderio di spolparle
con l'artiglio dei miei baci
ripongo le ultime ossessioni,
la brace torbida dei sensi.
Ti presto le mie dita.
Mi sveste e mi colora
aver provato ad annusare
il tuo sapore nell'assenza,
forse perché il tuo odore
mi è rimasto sulla lingua
immaginandomi mai sazia.
Ti sfido sul mio seno.
Mani non avrò abbastanza
per raccontare alla tua pelle
com'è che sono fuoco vivo
e il tentativo di sopprimere
i tramonti, soffocandoli
a bocconi sul tuo ventre.
Ti giuro sulla vita.
Se la stringessi, l'afferrassi
ed ancorassi questa notte
alla sfera dei miei fianchi,
nel mare del mio magma
ti annegherei ogni fibra
senza chiederti perdono.
Per una notte appena.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano27 novembre 2008
Sensi che muovono corde d'eros, esaltazione di un desiderio, vestito di dolce ossessione, pulsante, vivo... bellissima e immaginifica
