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Dialettali 27 novembre 2008 · lettura 1 min · 1746 letture

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Aminam 116 poesie pubblicate
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Areta a na fenest, che ricord tuoi, guard stu munn, ca ta lasciat sul. Appuogg sta stanchezz a nu baston, l'unic rimast a senti a malincunia toia... Speranz rint'a l'uocch, ricord sbiadit, tiemp passat, e tu aspiett a mort ...sul aret a sta fenest! Traduzione. Dietro ad una finestra, con i ricordi tuoi, guardi questo mondo che ti ha lasciato solo. Appoggi questa stanchezza ad un bastone, l'unico rimasto a sentir la tua malinconia. Speranze negli occhi ricordi sbiaditi tempi passati, e tu aspetti la morte, solo dietro a questa finestra!
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L'autore
Aminam

Un giorno la paura bussò, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno......

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Commenti (5)

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Rosy Marchettini27 novembre 2008

molto profonda e bella questa dedica a chi tante volte è dimenticato, perché non capito, perché non può capire i cambiamenti del mondo... Quale miglior amico che un bastone in cui poggiare la sua stanchezza e parlargli dei tempi andati... molto, molto bella, piaciuta nel profondo ed apprezzatissima

Cuccu Anna Maria27 novembre 2008

Un vecchio guarda attraverso i vetri il mondo che lo ha abbandonato. Pieno di tristi pensieri e di stanchezza si appoggia a un bastone unico sostegno e aspetta la morte. Molto profonda. Piaciuta.

Frammento1 dicembre 2008

...è buffo come la gente si dimentichi delle persone ed è amaro come queste si lascino cadere... Sentita

Carlo Fracassi20 marzo 2009

Inesorabile sorte sapientemente scritta in efficace vernacolo. Piaciuta molto!

Gabriele Tudisco2 ottobre 2009

Versi sentiti ed apprezzati, ma permettimi di dire che il napoletano è una lingua non un dialetto, rivedila se puoi, solo dal punto di vista grammaticale