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Riflessioni 27 novembre 2008 · lettura 1 min · 2809 letture

Ancora odio di religione

Paolo Eroli 438 poesie pubblicate
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Un mondo in fiamme... cieli solcati da parabole luminose che rincorrono ombre fuggenti... la colomba della pace e dell'amore e volata via e si cela alla vergogna degli uomini nascosta alle menti accecate dall'odio, mani tremanti si alzano rattrappite da paure e silenziose attese dietro mura rossastre e cariche di fumo, morti ormai incuranti dei mali del mondo, distesi nel nulla di sudori e lacrime, anelano solo la pieta' degli uomini... anime disperse nella solitudine, come coriandoli di questo carnevale maledetto dove regole d'amore non esistono più, nessun Dio, come esso si chiami puo' accettare la morte come imposizione di sacralita' di una religione sull'altra...
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ho scritto questa mia poesia con l'anima mesta in seguito agli odierni attentati in India... quanti innocenti pagano per la pazzia religiosa di altri uomini... perche'?Sara' solo questa la verita'?

L'autore
Paolo Eroli

la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc

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Commenti (5)

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Veleno27 novembre 2008

Qualsiasi sia la ragione a commettere questi eccidi, l'odio degli uomini è infrenabile, non credo che una religione qualsiasi sia, predichi l'odio contro chiunque colpendo indistintamente innocenti. I credo che colpevoli o no di qualcosa questi innocenti non debbono pagare con la vita. La vilta' degli assassini è nascondersi per uccidere. Sarebbe un discorso troppo lungo. Condivido questi versi magistralmente limpidi e mesti... l'impotenza ci rattrista. Piaciuta molto

Lina Maria Cino27 novembre 2008

Sembra che sul mondo stia scendendo una pioggia d'odio. Quanti innocenti pagano per il furore religioso e politico. Nessun uomo, nessuna religione dovrebbe prevaricare l'altra, eppure accade! alla tristezza e malinconia della lirica aggiungo anche la mia. CONDIVISA ED APPREZZATA.

L
Luigi Ederle27 novembre 2008

Condivido la tua poesia. Da quando l'uomo, uomo di carne e di spirito, cammina su questa terra, lo spirito dell'uomo, è in lotta con lo spirito di altri uomini, come l'uomo di carne contro l'uomo di carne. Io credo, convinto, che Dio, il Dio delle varie religioni, sia nato e è ben radicato nello spirito dell'uomo. L'uomo, è, a mio avviso, ormai maturo per capire queste cose, e finire così, una volta per sempre le guere in nome di Dio.

Anna Maria Obadon28 novembre 2008

Mi ripeto. La Bibbia narra del primo omicidio: quello di Caino che uccise il fratello Abele. Gli uomini cercano sempre una giustificazione per compiere massacri, sinceramente penso che la religione c' entri ben poco. Non c'è un testo sacro che predichi la violenza e la distruzione... sono le menti distorte che camuffano la sete di potere sotto mentite spoglie. Piaciuta moltissimo.

mp47pasquino28 novembre 2008

Molto apprezzata sia nei contenuti sia nell'esposizione metrica, so' quanto sia difficile fare poesia parlando di cose negative o esporre i propri sentimenti per condividerli. Mi trovi solidale con quanto hai esposto, condivido in toto le preoccupazioni e il senso interrogativo della poesia, a chi giova, quale Dio può approvare? L'unico che si presta e impera... Il Dio denaro che è l'egemone imperante sotto inteso di molte religioni, i santoni poveri che si trascinano sulle strade del mondo testimoniano la migliore religiosità che un Dio possa avere, ma vediamo bene le ricche cattedrali dove incitano a bontà e carità e comprensione a chi è fuori da quella mensa che sta dietro gli altarini, il verbo "Andate e fatevi fratelli" loro bombardano.