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Riflessioni 28 novembre 2008 · lettura 1 min · 1278 letture

Come finirà?

Ernesto 70 poesie pubblicate
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Incerto, il destino unanime, ancor di più nascosto, tra le scie, delle nostalgie avvolte tra i raggi del tramonto, il ricordo ancora del vissuto mondo nell'immagine della sua nascita Uomini allo sbaraglio, umanità crescente, nell'oscurità del verde in lontananza. Padre, giuro che avverrà, mio figlio, nel presunto futuro orrore, di sicuro non nascerà.
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La poesia...è una protesta alla massoneria... e non rispecchia assolutamente una presunta vena di pessimismo... perché non è nel mio carattere...

L'autore
Ernesto

Se quando verrà il giorno, in cui quel che hai appreso da libri, maestri e genitori, dalla società che, con sottile inganno leggermente ti impone, ti accorgerai che, qualcosa in realtà ti smuove, avrai trovato allora il segreto dell'immenso tormento, che precede l'immensa verità. Questo è ciò che avanza e

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Commenti (2)

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Cuccu Anna Maria28 novembre 2008

Il destino sia quello di ogni singolo individuo sia quello dell'umanità intera è incerto. Spesso le cose non dipendono da noi e dobbiamo subirne le conseguenze e a volte siamo noi che non riusciamo ad ottenere ciò che vorremmo. Come finirà? Una domanda difficile a cui rispondere. L'autore non mi sembra avere una visione ottimista e condivido questo pensiero. Piaciuta.

Berta Biagini28 novembre 2008

Sono rimasta colpita dalla chiusa di questi versi - purtroppo l'autore non può che trovarmi daccordo con il suo pensiero anche se dentro di me il pensiero e la volontà sia ben differente. Capisco che siano due cose che non stanno bene insieme, ma è il vissuto di oggi che porta a pensare quanto l'autore ci comunica. Ma il mondo continuerà sempre ad andare avanti e se lassù è scritto un figlio quaggiù arriverà.