Un mattino lungo un giorno
Ancora i monti
non hanno partorito il sole,
ma io già son di guardia
ai miei pensieri.
Note lontane
coprono con un manto candido
ogni mia disgrazia
e mi concentro
sull'efficienza dei miei arti.
Aspetto senza smania
il tuo arrivo,
ma tutta la notte mi hai accompagnato
e forse questo è già troppo
per un fragile cuore di seta.
Brucerò sull'altare dell'avvenire
le mie passioni
e i miei peccati,
con rami di gelso
ed incensi profumati
e l'aria sarà più viva
di qualunque canto d' amore.
Ci abbracciamo,
io e la mia ombra,
mai così indivisibili
ci addentriamo nell'ignoto
di quella fessura nel tempo
e lei, stringendomi,
sembra rassicurarmi,
come chi sa che dietro di se,
lascia solo inutili ricordi.
©
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