Vanita'
La donna scaltra
si mise la mano sui seni
..pensò..
è più bello farlo sognare
che toccare per dei tempi
misurati e brevi
che dopo un pò andranno scemando
I sogni ci furono davvero
e qualcuno li accompagnò a preghiere
La vanità gioì nel tempo
Prima una strana nebbia
e poi il tramonto
annullarono i riflessi
di quegli specchietti per le allodole
Tutti gli occhi catturati di un tempo
erano liberi
senza sapere dove andare
con le gambe molli
e il cuore spento
Tutt'intorno altri fiori
che si lasciavano accarezzare
da mano meno tremanti
I vecchi volti dipinti
dal disprezzo del rifiuto
dell'età giusta
erano ormai maschere
per inutili carezze
Cercò un cenno
a conferma di un ricordo
uno solo altrimenti
inutile vanità di mente oscura
in un turpe sogno
ma..le mimiche per lei sola
...imbalsamate
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Da:Normalità incondivisibili tra maschere clonate
www.santhers.com
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