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Fantasia 29 novembre 2008 · lettura 1 min · 2017 letture

L'uomo alla porta

Antonio Sammaritano 134 poesie pubblicate
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L'uomo alla porta reggeva solamente una colonna e un cuore impolverato da lontane sabbie; né gabbie, né nebbie da vendere. Lei accettò quel cuore vi soffiò addosso e pose dentro sé la fredda sabbia. Con la colonna chissà cosa fece: non esiste voce che può raccontarlo... Svanì allora ai due ogni illusione, ogni timore ogni confusione e la realtà incompleta, sempre sarà incompleta: per questo la loro meta fu comune: il posto dei vivi, dei dimenticati.
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L'autore
Antonio Sammaritano

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,

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Commenti (2)

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Angela29 novembre 2008

Venne un giorno un uomo che offriva solo se stesso e il suo cuore coperto da una patina di sventure. Lei accolse quell'uomo e accettò il suo cuore. Lo sollevò dal peso delle sventure facendole sue. Persero insieme i sogni ma mai conquistarono una realtà piena e completa. Ciò unì ancor di più i loro destini, raggiunsero lo stesso luogo Si esprime in questa poesia il dolore di coloro che pur sapendo unire le loro solitudini non riescono ad ottenere da ciò alcun beneficio se non quello di camminare tristemente insieme e raggiungere la stessa meta. Ma a volte pur questo "blando" star insieme (in mancanza di qualcos'altro che forse si desidera di più) può essere di grandissimo conforto se si impara ad apprezzarlo nel modo giusto.

M
Marian4 dicembre 2008

"Il posto dei vivi, dei dimenticati" mi ha molto colpito questo verso e, secondo mia personale interpretazione, credo voglia intendere che chi muore, spesso viene ricordato per le cose belle che ha fatto, anche perché non potrebbe più difendersi; chi vive, vive spesso negletto e dimenticato, tranne che non ci abbia fatto del male. Auspicabile sarebbe, conservare i ricordi anche belli e ciò che di positivo scaturisce sempre da un incontro, che sempre, seppur doloroso, è arricchimento reciproco.