Ricordi di primavera

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (6)
un velo di malinconia su questi tuoi ricordi di primavera che lasciano pensare. Il cardellino cieco chiuso in gabbia è una doppia condanna alla libertà. molto bella!
"cieli offuscati dalle voci rauche di gente stanca di gridare al vento" che bei versi, Benito, e quanta malinconia, in questo ricordare, e quanto amore...
...e ritorna quel canto, si ascolta nell'eco struggente di quella primavera andata... note d'amore e di dolore che riemergono da una chiusa rimasta aperta... bellissima poesia!
Immagini, ricordi sensazioni velati di malinconia per i tempi andati, per i luoghi lasciati, quel cardellino cieco doppiamente sfortunato. tanta la tristezza, tanta la bellezza della poesia, grazie BEN
poesia stupenda che denota nell'eleganza di versi rarefatti e raffinati una sensibilità degna di plauso da parte dell'autore.
...il ribaltamento dei sensi... dove ciò che dovrebbe portare colore, stringe solo le mani della nebbia... Sentita...



