Che mi è preso?
Che mi è preso? Nulla tesoro mio, volevo solo nutrirmi di te, volevo che il tuo corpo facesse parte del mio, volevo farti entrare in me e non lasciarti andar via. Volevo che i tuoi muscoli si sciogliessero fra le mie labbra. Volevo sentirne la forma fra i denti senza fargli del male, per poi inghiottirli, digerirli pezzo per pezzo, far entrare in me la tua forza, affinchè io potessi sentirla dentro di me e muovermi con essa.
Avrei voluto bere ogni tua goccia, dissetarmi del tuo sangue e della tua linfa, per sentirti scorrere in me come un ruscello che non smette di cantare. Avrei voluto che le tue ossa aderissero alle mie, come grucce perfette che mi reggessero in piedi facendomi sentire il tuo sostegno. Avrei voluto masticare i tuoi pensieri, farli entrare nel mio sangue e una volta in testa lasciarli danzare per sempre insieme ai miei. Avrei voluto che la tua voce e i tuoi sospiri entrassero nelle mi orecchie e restassero imprigionate in labirinti colorati per sentire risuonare senza sosta le tue parole d'amore.
Avrei voluto farti vivere dentro di me il tempo necessario per non sentire la tua mancanza.
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