L'incompreso
T'aggiri tra le pagine
di un vecchio diario
dove aforismi colorati
vivacizzano il giallo dei fogli
oramai imparati a memoria,
una lacrima
scivola libera sul volto opaco,
intanto gli occhi fissi nel vuoto
e il cuor diventato uno straccio strizzato
dona le ultime gocce d'amore.
Te ne stai lì
affacciato ad una finestra
ad osservare quel mondo
chiedendoti se corre contro il tempo
o se fugge da un qualcosa che opprime l'anima;
ma poi i pensieri tuoi
non si fermano a scrutare la gente che passa,
i tuoi sogni vanno ben oltre
tra le verdi colline di Siena
a librare come una farfalla
per sentirti libero
almeno per un istante
lontano dalle soggezioni della realtà
©
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (1)
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Paolo Ursaia5 dicembre 2008
Bella, intensa, comprensibile... e questa è una rarità, purtroppo. Molto piaciuta
