Ulivi

Cielo filtrato
tra i verdi rami d'ulivo,
aprono le braccia ad esso
come fece il Cristo
in segno di pace.
Raggi che filtrano
pensieri lontani.
Tronchi deformi
incurvati su se stessi,
spiralati come conchiglie di mare;
simili ad uomini
trapassati dal tempo,
si celano i segni dell'esperienza.
I nostri giorni
i loro secoli... .
Ulivi maestosi di questa terra
di troppi passati,
di un presente inquieto ed incerto,
loro sono ancora lì
pronti ad adattarsi
a questo mondo
che continua a variare.
Ulivi di un pianeta
forse non più adatto,
similmente all'uomo
non più adeguato...
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (1)
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Paolo Ursaia6 dicembre 2008
Intensa... particolare poesia, che trova nelle raici della propria terra frza e motivazioni. Piaciuta
