Ars Poetica
Francesco Pozzato
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O che discenda dal satiro Orazio
come lettera ad un amico stesa,
o che dal Filosofo giunga illesa
per cui Umberto coverse quello spazio,
ricorda la musica in ogni cosa,
ricorda il verso, la parola e il verbo,
affinché lo scritto non giunga acerbo
a chi su di esso il suo ascolto posa.
Le figure e la rima non lasciare:
additami chi non ne avverte il suono,
non ode costui nemmeno il tuono!
Lascia la fantasia svolazzare!
Prima svolazza nel mare del vago,
quindi carpisci impressioni e colori,
tratteggia poi sentimenti ed amori,
d'essi infin la penna diventi imago.
Senti il frusciare delle sensazioni,
riconosci il sussurrar degli ingegni,
senti il bisbigliar degli stessi segni,
riconosci il sussurrare dei suoni.
Di certo l'impiego avrai notato
della stessa lettera sibilante
a codesto componimento dante
le dolci note d'un sogno ovattato.
La parola, la frase ed il verso
siano testimoni del tuo cor:
non ti curar di ciò che vien da fuor,
sia il tuo pensier nel tuo testo immerso.
Degli altri non ti curar più di tanto:
questi son tuoi versi e di nessun altro.
A scansar la gloria sii scaltro:
qui e soltanto qui sta del genio il vanto!
Ma ricorda: la musica su tutto!
Con o senza metro, figura o rima
comunque la musica vien per prima
per debellare l'idea del Brutto!
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L'autore
Francesco Pozzato
Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa
Commenti (1)
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Rasimaco8 dicembre 2008
devo complimentarmi con il poeta per l'ottimo componimento e per il pensiero espresso.

