Dal profondo emerge
L'odore acre del sangue misto al ferro
scuote i miei ricordi più profondi
no, non di sangue ho sete
ma del ticchettar del tempo io temo l'incalzare.
Ecco esso incede...
sguardi taglienti e fieri s'incrociano
avanza, lento, inesorabile
ti attendo dunque
vorrei precedere i fendenti col mio corpo stesso
avanzare insanguinato armato ancora
alzare al cielo l'urlo di battaglia
perso nei campi gelidi di mesti incontri.
Scende la sera
in essa avvolgo i miei pensieri.
Un sogno?
No, avanza in me una ragione
di terra, sangue e fuoco siamo fatti
in esso bramo il mio risveglio
di vita vera.
©
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