Cattività Cattiva
Dagon Lorai
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Il mio amniotico cervello
sfregiato e mortificato
incorporato nel niente
predato dall'intolleranza.
La povertà di tasca e di buon senso
incubano il batterio del male
mentre i padri, in silente sofferenza
quantificano la grandezza della mia fine.
S'aggrappa il satiro all'uva novella
in ceree corse al sole d'agosto
e stupra la bellezza delle spose
a patire per intero le loro pene.
Non rinnego i litri d'autocritica
che rigonfiano piaghe ed ecchimosi
ma nutrirsi di cambiamenti
è come nutrirsi di cadaveri.
Un temporale avanza
e nelle pingue nubi
avrò bocca per la pioggia
e ali disciolte all'ombra
©
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L'autore
Dagon Lorai
"Mio padre mi faceva viaggiare molto e la musica ci seguiva ad ogni spostamento.La mia creatività e da ricondurre a lui,a mio padre che ha sempre raccontato storie curiose e dal fascino fiabesco". D.Lorai
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