Città vecchia

Il tuo respiro è un'aria viva
che corre i miei vicoli bui
e le mie deserte strade;
il chiaro dei tuoi occhi,
unica luce di questa città morta.
Il tuo passo leggero
va a lambire questi muri
attoniti e stupiti
per l'irruenza della tua presenza
a spalancare ogni finestra chiusa,
a portare un alito che sa di fresco.
Immobile e stordito
mi osservo il tuo incedere ben certo
a farti già padrona
a cose e ai pensieri
mentre un vento che non c'era
mi spazza le mie vie
per vestirle a festa
e colorarne e muri e case ed i ricordi;
di questa mia città
di cui possiedi già ogni chiave
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
E
Epochegel21 dicembre 2008
Bellissima poesia d'amore. quello vero che porta gioia e non dolore. Dolezza ed allegria.
