Improvvisazione N 3
La pioggia cade nel cuore,
schegge di ghiaccio volano nell'aria,
mentre lo sguardo volge all'orizzonte nuvoloso,
niente per poter placare chi bussa alla tua porta,
una ragazza taglia un braccio,
per lenire i riflussi dell'anima.
Niente per fermare l'aria che vibra
assieme alle corde dell'anima, alla ricerca di stabilità,
tesa allo stremo tra il fango e la luce, un fiore che appassisce
nell'abisso dell'eterno, solo circondato da solitari in cerca di un sorriso,
mentre buio palpabile si protrae indefinito tra te e l'altro.
L'urlo silenzioso si propaga dal grattacielo,
vibra di lui la pioggia,
nato dall'ossimoro tra il proprio essere,
indefinito, instabile, abissale,
e il bisogno di soffiare via la polvere
dalla propria tomba eterna.
©
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