Domenica mattina
Mi vesto d'amore per te,
per te che sei sempre nuova.
Mi vesto d'amore per l'amore
che provo per te.
L'inverno non ci prese,
ci sorprese uniti, legati e abbracciati
nel nostro letto.
Naufraghi tra le lenzuola,
sentivo il mio respiro
unito al tuo affannoso anelito di pace.
La tua beata fragranza
tra le mie nuvole di braccia,
facevan tempesta nell'animo.
Chioma di maggio,
tra le terre sconfinate del mio cielo,
pioggia per la mia pelle assonnata,
vita tra le mie rughe,
scorri come un fiume senza limiti
e freni proprio tra le mie narici
perché possa assaporare il tuo angelico concime.
Terra illuminata dal calore del sole
grano nelle mattine di giugno:
il viso tuo che accarezzo
con la punta dei miei sensi.
Bussai piano piano alla porta dei occhi,
risposero i sogni
spalancandomi l'azzurro mare dei tuoi pensieri.
Contagiato dalla tua febbre di vita
mi ammalerò, soffrirò
e morirò d'amore per te.
©
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