Morte
Si svelan
gli artigli della morte
fuggi,
si intorpidiscono i tessuti
che divengan freddi
e senza vita.
Ogni sentiero porta
all'inerme uscio,
che tramanda incubi e terrore,
che non risparmia alcun animo
ad essa tutti si chinano,
è l'ultimo passaggio
è l'ultimo traguardo...
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (2)
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Zeno Ferigo16 dicembre 2008
é il momento dei ricordi e delle consegne, forse non così terribile quando si é imparato a guardarlo in faccia.
Mauro16 gennaio 2009
Non sono d'accordo con i precedenti commeti. A mio parere, la morte spaventa tutti, buoni e cattivi. E' qualcosa di imponderabile alla quale l'uomo non saprà mai fare fronte. Bellissima la poesia.

