Il giorno che verrà

Il giorno che verrà
mi porterà del sole dentro
e insieme quella pioggia
sottile e fine
che lava anche i pensieri;
mi porterà le brume di novembre
a nascondermi dal mondo
e anche da me,
...a regalarmi un sogno.
Il giorno che verrà
m'incontrerò, sul viale, dietro casa
e finalmente mi riconoscerò
e un po' mi parlerò:
e piangeremo insieme
e insieme rideremo
e ci diremo dei nostri giorni stati
e delle nostre strade
da sempre camminate
ma pure sempre un po' divise,
...dei passi strascicati, ...i miei, ...i tuoi,
di vecchie corse senza fiato...
e sempre perse insieme.
Il giorno che verrà,
mi prenderò per mano,
mi stringerò la sciarpa,
a tenerci fuori il freddo che ci fa
e là, in quell'osteria,
la prima che troviamo,
ci fermeremo a bere...
Staremo lì, così, io e te,
ad aspettare sera,
ad aspettare niente;
sarà davvero bello,
l'esserci infine, ritrovati,
l'aver sorriso insieme,
far finta, finalmente,
di essere stati uno,
...uno soltanto e basta
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
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Amara16 dicembre 2008
...noi... ed il nostro 'altro'... una pacificazione forse impossibile... ma che in queste parole... ha un gusto fra il doce e l'amaro... perché forse... solo il tempo che passa può... tanto piaciuta...

