Fiori morti
Dagon Lorai
45 poesie pubblicate
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hai qualcosa per me?
sono materiale da dissipare col tempo
persa la speranzosa articolazione sinfonica
resta l'inchiostro decifrabile
e qualche intesa pittorica.
Hai gia pianto per i tuoi fiori morti?
potevo io essere la torba dei tuoi giardini
che malati grondano di me.
Aculei d'egolatria ti condannano in principio
e mi rendono schiavo dell'aberrazione
che ho in serbo per te.
Hai seppellito allora il mio verbo?
per quanto macchiato esso sia,
resta la massima bottiglia cui tu possa
attingere liquidi saporosi
ma la tua bocca,
desidera liquori che provengano
esclusivamente da un uretra.
©
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L'autore
Dagon Lorai
"Mio padre mi faceva viaggiare molto e la musica ci seguiva ad ogni spostamento.La mia creatività e da ricondurre a lui,a mio padre che ha sempre raccontato storie curiose e dal fascino fiabesco". D.Lorai
Commenti (1)
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Zima19 dicembre 2008
dura e secca, come i fiori morti nel giardino dell'anima... non si resuscitano! bella!

