Quand'ero sordato
Luciano Tarabella
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Ni scrivevo tre lettere ogni giorno
perché lontana nun sapeva sta'
quanti postini ho fatto cammina'
sulla via che da Roma va a Livorno!
Lei credeva che avessi li' d'intorno
chissà quante ragazze da bacia'
io ni scrivevo: "cosa vai a penza'
aspetta con fiducia ir mi' ritorno!"
Infatti ci sposammo... bella gara!
Si pareva du' gatti in una balla,
po' un giorno lei mi fece, bella chiara:
"Ciò un artro sai, bisogna che ti mòlli"
E nun ci fu più verso di fermàlla;
deh, mìa per nulla, be' mi' francobolli!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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