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Riflessioni 18 dicembre 2008 · lettura 1 min · 2118 letture

Minuta

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la brutta copia di un Dono nella cancellatura che lascia il segno è lapsus freudiano dell'esistenza l'errore e camminiamo tra le buche inzaccherandoci la piega dei calzoni
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Mi è stato chiesto di spiegare meglio il significato di queste parole ed io ne approfitto, poiché rappresentano per me una riflessione molto importante. ne approfitto anche per ringraziare l'ispiratore di questo mio pensiero... una persona speciale. la "minuta" è magari senza fronzoli, contiene degli errori, delle cancellature che restano, che possono occultarsi ma non eliminarsi del tutto. sono quelli cancellati con la penna, rappresentano la parte più vera di ciò che volevamo dire, molto più della pulita e perfetta bella copia che consegnamo, quindi dell'apparenza con cui ci presentiamo agli altri. quei segni di cancellatura sono come lapsus freudiani che, analizzati, ci consentono di vedere oltre l'apparenza ed arrivare all'essenza. è per questo che camminare tra le buche della vita, senza nascondere le macchie che ci sporcano i vestiti, mostrarsi con le proprie doti e con i propri difetti, è semplicemente mostrarsi Veri, senza maschere, dove l'errore diviene parte integrante di questa verità.19 dicembre 2008
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Commenti (6)

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Mirella Crapanzano18 dicembre 2008

Forse è proprio commettendo errori che ci inzaccheriamo di vita, inseguendo la perfezione... ci sono mille sfumature in questa poesia decisamente molto, molto bella! Sicuramente da rileggere...

Rosalunare18 dicembre 2008

... bellissima... Sono gli errori, le macchie di fango... le buche sulla strada che insegnano a vivere...

mp47pasquino18 dicembre 2008

La prima parte la vedo come introduzione alla seconda parte, sulla prima direi che non tutto rimane scritto ci sono cose che non si possono cancellare sta' a noi accettare o meno... La seconda è un'osservazione attenta di un dato di fatto anche questo mette in evidenza le nostre debolezze e la fatica di conviverle, ma nessuno ci impedisce appunto di svicolare tra le buche senza sguazzarci dentro, poesia fine un po ermetica da leggere con attenzione.

Frammento18 dicembre 2008

...sorrido... Dico sempre che gli errori ci insegnano a farne altri... e sai, non importa se lasciamo sempre perdere la strada lineare... siamo uomini, no? Bella davvero

Paolo Ursaia18 dicembre 2008

Riflessione intensa, quasi sofferta... la fallibilità, segno d'umanità...piaciuta

Ogni errore lascia in noi un segno indelebile che ci devia e distoglie dalla retta via predefinita, per proiettarci senza rete lungo le tracce scomposte delle nostre imperfette ma essenziali verità... acuta e concisa, molto apprezzata