Malinconia
resto immobile
il mio respiro comprime l'aria
un buio in soffitta
seduto rannicchiato
in tal senso svuotato
una sigaretta accesa
la mia compagnia
il colore rosso fuoco
insaziabili paure
il ritmo cadenzato
di una goccia
intrappolato nel suo suono
vortigginoso passato
ti fermi rifletti
il vecchiume della stanza
ti penetra le ossa
il grido soffocato di mille pensieri
saziato dal passar dei secondi
un brivido sulla pelle
mi racconto in quel secondo
nella miseria dell'istante
un momento troppo lungo
il silenzio un'eco
ma ora dormo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gabriella Cantoni20 dicembre 2008
Originalissima e molto penetrante, questa poesia mi rende partecipe con l'autore di questi attimi consumati all'istante come cera, ma vividi come fiamma