Vox imagines noctis
M'innalzai in tempi
Oscuri, abbandonando
Le vie
dell'essere umano.
Gettando le spoglie
Mortali, in lande solitarie
Rinacqui da ceneri
Immonde.
Plasmando dal fuoco
Le nuove carni,
Facendo svanire
Ogni legame dell'antica via...
Dimenticando le debolezze
Che miserabili fermavano il
Mio io...
Son morto e son rinato,
E dai venti dell'Ade, soffiano
E urlano gli echi del cuore mio...
Nero...
Come la notte più profonda...
Da paure antiche arriva
Il risentimento, che come note
Di un requiem cadenzano la fine...
©
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