Veglia

I numi avversi
in questo cielo di metà Dicembre
accumulano rabbia
viola pesto.
L'aria immobile piove
gocce colorate in serie
dalla plastica forma
di frastagliata stella.
Sento distintamente
il suono antichizzato
di cetre e cornamuse,
l'eco metallica di un revival techno.
Hai gli occhi di libro...
vi leggo l'insonne attesa
di un fiocco di neve.
Jorjy, inarrestabile gioia
Che invade gli argini delle cose;
Il tuo Natale va al di là
di un Cristo fatto carne su un altare.
Bimba di liti e pianto,
di risa e dispetto
se l'attesa si dilunga di mezz'ora.
Bimba di favola nuova...
senza di te, mia luna,
questa notte non sarebbe la stessa.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
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