Specchi
Preso tra i sipari chiusi della mente
cerco incessante il palco
mentre tu moribondo fingi di illuminar le scene
privo di meditati gerghi doni a me
il mio essere diverso
ti benedica DIO d'averti reso tale
sicché io ne tragga fonte per la mia vita stessa.
Dormi poeta, insieme viaggeremo
cavalcando nuvole irrequiete
tenendo strette le redini di fumi
zoccoli di ghiaccio a calpestar le cime
ali di neve a svolazzar tra i cieli
se anche tutto finisse all'incipir del sole
avremo dato un senso al nulla
non attori di prima forse
ma vivi almeno
nel decantare il cuore.
Saldamente legati da corde fatue
mentre tu prosegui il tuo inseguir
vano le sirene
ci scambieremo sguardi complici
cuori scoperti senza false spoglie
nudi i corpi ma di sincero amore colmi
e non di specchi inermi e spenti
riflessi a te così sembianti
Ti benedica DIO.
©
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