Uccidimi
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Incertezza, inquietudine, angoscia e ricerca dell'annullamento del proprio essere per mano di un oscuro "carnefice". Originale e piaciuta.
La ricerca di sè sembra passare in questa poesia attraverso un'inquietante e morbosa emozione. L'autoriconoscimento sentimentale perviene a se stesso grazie al rapporto paradossale che la poetessa intreccia con la sua sensibile anima e con una persona misteriosa che sembra in qualche modo esserne lo specchio. La voluttà dell'amore è anche accettazione inconscia del dolore. La poetessa invoca la morte della tortura mentre vive della sofferenza che l'emozione comporta. Profonda e segreta, bellissima.
...siamo forse i boia di noi stessi... e così potresti chiedere a quell'altra te di voler vivere... Sentita
Versi molto segreti che portano ad esaminare se stessa nelle sue emozioni, nelle sue incertezze fino a voler farsi male... Introspezione molto profonda.



