Monday

Nelle mie mani solo l'Assenza. Stamane ho perso l'Essenza.
Mi vedo dietro tavole imbandite per l'occasione
tra volti felici e bicchieri colmi.
Mi nascondo tra la moltitudine mentre
finte bocche sputano felicità.
Decido di dormire tra le foglie
ingoiata dall'humus del non saper dove andare.
Molti al mio funerale coperti d'erba
dove violini stridenti raccontano la Tristezza
e le statue di alabastro sono ingoiate dall'Edera.
Il pianista d'Ossa tocca abile i tasti della Vita
seduto sullo sgabello della Conoscenza
mi punta un dito contro.
Orme felpate lasciano il segno nella mia anima
impregnata d'acqua
mi implora di strizzarla.
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Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria3 gennaio 2009
Sentirsi Assenti pur essendo vivi. Avvertire l'Assenza e la perdita della propria Essenza e pensare con un senso di vuoto interiore alla propria morte. Stupenda.
Atteone3 gennaio 2009
Perdere l'essenza nell'assenza può essere un modo più profondo di s- velarla. Questi versi eleganti trasportano il lettore in un'atmosfera ammaliante ed onirica in cui realtà, paure, speranze ed emozioni sono sapientemente e artisticamente mescolate. La morte, un lunedì qualunque, ha ispirato ancora Poesia. Cosa resta dell'anima se s- polveriamo le sue Ombre? Le ombre dell'anima hanno contribuito all'oscura bellezza di questi carmi enigmatici e sublimi. Bellissima.

