Vaneggio sotto le tue dita

Mi aprono il cuore
tremanti chiavistelli
curiosità e impazienza
l'eco del nostro incontro
tremava contro i muri
e si stupì la notte
affondo e sono balsa
il bacio dei tuoi polpastrelli
mi preme e mi modella
vaneggio, poi scintillo,
riverbero e mi spengo
in un volo di aquiloni
teso l'orecchio lanci
il sasso dei tuoi occhi
svelandoci sul fondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
L
Ligeia7622 dicembre 2008
Poesia in cui le parole sono ben concatenate in maniera non scontata, esprimendo con forza emozioni e sentimenti.
Carla M Casula5 ottobre 2009
Lo stile dell'autrice, incisivo, peculiarissimo, affascinante, mi lascia letteralmente senza fiato. Anche questa poesia è un piccolo capolavoro da conservare.
