Muoiono parole
Dagon Lorai
45 poesie pubblicate
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e vedo morire
innumerevoli parole
a causa dell'esilio
che martire renderà il mio io.
Un innesto amorfo
su questa sabbia io sono
divengo granulo di nulla
lontano da casa
e dal suo suono.
Dirige l'orchestra al mio posto
un fiore malcurato
che depreda la mia uva
ed il mio mosto.
Dilania ancora la gola
il malinconico canto
che giunge dal profondo.
Questo
è il tempo di saldare il conto.
©
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L'autore
Dagon Lorai
"Mio padre mi faceva viaggiare molto e la musica ci seguiva ad ogni spostamento.La mia creatività e da ricondurre a lui,a mio padre che ha sempre raccontato storie curiose e dal fascino fiabesco". D.Lorai
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