Girotondo

Sovente penso
d'incontro venirti a precedere il passo
sgravare il fardello di si tanto operato
sperando di farti dono gradito ancora
mi accodo agli uni persi nell'oceano del fare inconcludente.
Ebbi mai lamenti ad avanzare
dello stato mio incosciente?
Luogo di indefinito stato meta e partenza
di ogni anima incarnata
ne venni mio malgrado allontanato.
Mondo reale
scatole vuote rivestite a festa
addobbi boriosi su belanti masse
di cori uni sonanti al suono di sirene.
L'esser solo mi condanna
quando la pioggia lava via i pensieri
colando come bava dalla mente
io vedo lampi
piombi le nubi di pesanti colpe
ree di specchiare l'anima al suo cospetto mesta.
La beffa
è là che io ritorno
giro insensato di futili esperienze
prive di senno se non nel perder tempo.
Eppure ancora mi ritrovo
qualcosa ho perso
o forse non trovato
quindi rieccomi
riparte il giro
stavolta aguzzerò l'ingegno.
©
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