Ovazione alla nullità
Dagon Lorai
45 poesie pubblicate
+ Segui
Vivo dove l'acqua non manca
e ne è colma la bocca
ci trafigge il vizio
e i terzi mondi si lasciano schiacciare
corre l'occidente
libertino prepotente
è pesante la sua mole,
nasce, produce, consuma,
la sua prole.
Qualcuno s'infila nel cuore
finzioni e assuefazioni,
le emulsioni firmate,
li vestono di individuali sepolture
ed io dipingo l'enfasi della fine.
Per processo distruttivo
proprio della razza umana,
ci nutriamo tramite flebo
di fiori malati nel giardino dei petroli.
Anche io sono
un virus virale
che sopravvive nel destrutturare
e nei mondi terzi si muore di fame.
Ho visto morire molti di fame,
ho visto i potenti con volti infami
e lasciare spore
come funghi strani.
Egotismo, egoismo, nepotismo, ecolalia,
la vita se non è tua può anche finire
e un'ovazione alla nullità di questo dire
tumulta le formiche fannullone.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Dagon Lorai
"Mio padre mi faceva viaggiare molto e la musica ci seguiva ad ogni spostamento.La mia creatività e da ricondurre a lui,a mio padre che ha sempre raccontato storie curiose e dal fascino fiabesco". D.Lorai
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
