La mosca
Luciano Tarabella
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C'è una mosca nella stanza
non la vedo, ma dov'è?
Vola, plana, ronza e danza
quindi atterra su di me.
La vorrei cacciare via
quella piccola schifosa,
mentre sciupo una poesia
non può essermi noiosa!
Ora provo; stendo il braccio
come trappola mortale,
se si ferma ce la schiaccio
con un colpo micidiale.
E' sul gomito! Il tranello
pare, quasi, che funzioni;
parte il pugno, sul più bello
intuisce le intenzioni,
si rifugia sul soffitto
quindi attera sopra il foglio
(forse legge ciò che ho scritto)
che simpatica! Non voglio
minacciarne più la vita.
Qui succede un fatto strano
che conclude la partita:
mi si ferma sulla mano.
Serro il pugno e la imprigiono,
se stringessi è presto morta,
ma siccome la perdono
la ricaccio oltre la porta.
Oh, che pace! Finalmente
sono libero e padrone,
non c'è più quella fetente
che disturba col trombone!
Con la tazza del caffè
dopo un po' mia madre avanza...
c'è una mosca nella stanza,
non la vedo, ma dov'é?l
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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V
Vera Bianchini6 gennaio 2009
Una storiella davvero simpatica per la freschezza e la veridicità dell'avvenimento.
