Il maiale e il cinghiale
Buon giorno disse un anziano cinghiale
al maiale ai confine di un fitto secolare bosco,
oh! come ti permetti salutarmi senza inginocchiarti
sporco negro, peloso, cafone, vergogna della specie
rispose questi satollo, tutto roseo di toilette,
osi paragonarti a me ignaro d'abissale differenza
è come se un rozzo villano pretendesse
d'esser pari a un raffinato stimato principe
-Al che il cinghiale, perse la pazienza e replicò...
se andiamo per il sottile, sembra tu non abbia
nessun galateo accreditato, anzi in esempio
alle bassezze umane sei d'esempio, sia in aspetto
ad indicar sporcizie che in comportamenti rozzi
-Sconcertato il maiale da simili argute risposte
cercò suoi punti a favore e... tu brutto selvaggio
non capisci niente, il mio nome evoca a livello mondiale
sfrenato sesso, deliri amorosi inconfessabili
-Sarà, replicò il cinghiale ma non ho mai visto
uno di voi festeggiare anniversari di fidanzamenti
nè compleanni, io cinque o sei Natali sereni
li ho passati in famiglia e credo che tu l'unico
lo farai lontano dai tuoi cari, dovrai dividerti
inconsapevole tra diversi umani a festeggiarli
-Perplessi si salutarono, uno per aver esagerato
in crude verità e l'altro per non aver mai letto
un libro di fiabe
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