La tortura di amare
Nicola Steva
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Nel cavo capo echeggiano
i tremendi suoni dei sospiri tuoi
simboli di un dolore
che mai ti ho visto provare,
colpa di un pensiero
che in quell'istante
ti ha distolta.
La sofferenza è divenuta mia
e anche se del male più non patisci
ancor le piaghe porto
d' un pianto inascoltato
che m' ha lacerato l'anima.
Singhiozzi perduti nella distanza
e nel tempo
muri invalicabili
che per brevi momenti
si abbassano per poi rialzarsi
a spegnere la nascente fiamma della libertà
che accesa dalla visione
in frangenti strazianti
viene soffocata dal coatto distacco.
(Senz' aria non c' è fiamma,
senza te non c' è passione
perciò dei racconti ormai
nutro le ceneri
che ancora calde
mantengo ben occultate nel mio cuore).
©
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L'autore
Nicola Steva
Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve
Commenti (1)
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Rinabuona26 dicembre 2008
La sofferenza psicologica si veste di poesia ottimamente rendendo questi versi vigorosi forti e nello stesso tempo profondi. Piaciuta
