Onde di fumo

Mi regalavi un sorriso ogni volta
che recitavi Carducci a memoria.
Ti immergevi nel volto da bambina
e le vesti tutte uguali
- imbrigliate nei ricordi -
indossavi felice.
Era incanto
vederti sconfiggere la guerra
con i versi imparati
nelle aule improvvisate
degli anni quaranta,
mentre era gioco l'attesa
di una sirena che suonava
quando il gioco - invece -
era finito.
Mi rapivi e non capivo
e rapirti vorrei
anche se non so scrivere
"la nebbia a gl'irti colli",
ora che la sirena non suona più
e nel cielo gli aerei
giocano con le nuvole
a chi fa più belle le onde di fumo,
ora che è assordante
il rumore di ogni verso
e più forte cerco il calore
del tuo antico sorriso di seta.
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Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria28 dicembre 2008
Originale, profonda e intensa. Mentre le sirene dei bombardamenti assordano una bimba legge i versi a memoria del grande Carducci, poi non è più tempo di giocare con la guerra accanto. Di quei versi che l'autore non conosceva a memoria è rimasto il ricordo di quella bimba che li recitava. Molto apprezzata.
