Penelope moderna

Ho una vita dentro
che plasma in tutto
il niente,
riempie la clessidra del tempo
con luci e forme da caleidoscopio.
Scalpita, vibra, vive e soffre
eppure non riflette,
non trova via d'uscita
per abbellirmi il viso.
Eclissata dai mali moderni,
si piega tale splendore
al tenue barlume
della lampada ad olio
che regola
l'ombra di me stessa.
E allora, dall'angolo mio
più buio,
disfo la tela delle
sfaccettature mie
e di questo lungo filo,
io, Penelope moderna,
non faccio matassa,
che si infreni pure,
il mio nuovo telaio
e la mia nuova luce
ad illuminare l'anima
domani rinasceranno
in Tantalonica sofferenza.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (2)
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Mauro27 dicembre 2008
Intrigante e... intrigata. Ottima la perifrasi della tela, veramente azzeccata. Piaciuta.
B
Benito Ciarlo31 dicembre 2008
L'aggettivazione di Tantalo per evocar supplizi è pura avanguardia. Linguaggio schietto e raffinato come al solito. Introspezione sistematica e profonda, un po' impietosa direi.

