Sono un assassino?
A brandelli è lo scenario del cielo
tagliuzzato dalle mille lame
brandite da un sole che stasera
non era intenzionato a morire.
Caritatevoli nubi in camice rosa
tentano di tamponare lo squarcio
ma a fiotti viscosi il sangue
cola riverberi di crescente agonia.
Fumante è ancora il mio fucile
col quale l'ho premeditatamente ucciso.
Ma non condannatemi per questo
poiché in fondo vi consegno
ad un meraviglioso luccichio.
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Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni11 marzo 2006
Argomento particolare dai tratteggi precisi che creano dei versi piacevoli e vigorosi.