Amori al porto

Le uniche foglie vive
sono i tuoi occhi muschiati,
donna di foresta, nei tuoi capelli
nidano zitti gli usignoli
e, sulle labbra rosa, brinano
albe gocce di ghiaccio.
Le nostre menti allontanandosi
generano figli mostruosi, ma fusi
insieme, ed in un'unica eclissi,
i corpi come girotondi di farfalle
rivestono d'alba il tramonto.
E come nuove luci ad est
splendono lucciole e promesse
e noi a scontare i peccati della carne
spegnendo fuochi fatui
con la punta delle dita.
Dove fermano le navi da crociera
e i marinai salutano con fazzoletti
rossi le anime nei loro vestitini
a fiori, ci incontreremo amore mio,
come le rondini di fiume, come
i giganti bulgari e le maestrine.
Saremo un po' più soli in questo
angolo di porto, dispersi come
ciottoli e rossa cera di candele.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano2 gennaio 2009
Solo l'amore è capace di trasformazioni, di sorrisi, di ritorni, di completezza nei porti... una emozione ancora, in versi bellissimi!
Carla M Casula6 ottobre 2009
Ho "scoperto"da pochissimo le poesie dell'autrice ed il mio giudizio è più che positivo. Lo stile è peculiarissimo, raffinato ed estremamente incisivo, il contenuto mai banale o ripetitivo. Anche questo componimento, a mio parere,è un piccolo capolavoro! Lo conservo tra le mie perle luminose.

