Mare

Acqua placida,
una distesa sconfinata.
Il sale sulla pelle,
la sabbia sotto i piedi.
Il sole si rispecchia sulle onde,
rifrangendosi in mille riflessi dorati.
Lontani stridii di gabbiani,
che si tuffano elegantemente.
Pesci argentei
guizzano sotto la superficie,
increspando appena le acque.
Il rumore monotono,
ritmico,
della risacca,
che si ripete da tempo immemorabile.
E nel tuo infinito,
o mare,
trovo la mia pace.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!