Indicibile suono
Ascolto il suono,
di foglie cadute,
ora e anche dopo primavera.
E accanto
al dolce imbrunire della sera,
il sole spendente
di un nuovo giorno,
atteso perennemente,
senza alcuna fatica.
Stella cara e
ombra di me stesso,
l'altra faccia del mio sé,
che attendi paziente
ed umile, pronta ad emergere
per eventi a me favorevoli.
Ora, padrone è
un corpo stanco,
che tradisce
l'animo mio.
A volte le cadute
sono un insieme
casuale di eventi,
finché riprendo,
il suono melodioso
della mia solitudine,
calda e mai deludente,
amica che non teme la ruggine
del tempo,
certezza,
fonte di nuove
e rinnovate conoscenze.
Saluto il giorno di passate evenienze,
ringrazio il tempo senza nome,
ma intriso di canti innocenti
della mia creatura filiale.
Ora e dopo,
scandisco al ritmo del cuore mio,
i movimenti armonici
della amata solitudine,
che segna la trama
anche in momenti di caos insensato,
quando il buio appare orgoglioso sulla luce,
come il vento che
non ha pietà delle dolce creature
aggrappate stentatamente ai rami
dell'albero delle vita.
Amata prima, ora e sempre,
mia compagna fedele,
consorte universale
di tutti gli spiriti
viaggianti nella realta
chiusa ad occhi limitati.
©
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