Messina 1908- 2008

Quel ciel che d' improvviso,
si fece così cupo.
Quel lampo che d' un tratto,
tinse il cielo.
Quel bianco tristo acceso
nel grigio chiarore dell'aurora.
Il tremore tutt' attorno.
L' onda alta che si alza.
E la morte che nel manto suo infernale,
rideva di tanta sua prodezza.
Quell'ombra che per Dio,
scurò la rossa terra.
E Messina che cade
come un passero trafitto,
nella pace del suo volo.
"Qui dove fu quasi distrutta la storia
resta la poesia"
©
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