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Dialettali 4 gennaio 2009 · lettura 2 min · 3402 letture

'na vorta, si pioveva

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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"Na vorta, si pioveva, ar massimo l'ombrello invece mo', si piove, tu esci cor battello. Basta che quarche goccia precipiti dar cielo L'Itajia se transforma da stènnece su 'n velo... Un tempo si pioveva era er "Governo ladro" Oggi si piove... aspetta, che mo' te faccio er quadro: colate de cemento e nastri de bitume fanno scivolà l'acqua diritta drent'ar fiume. Er fiume se fa grosso e sbriciola quer ponte, sònano le sirene, mentre che frana er monte!" "Er monte? Embè che c'entra?" "C'entra davero, senti: li montanari, stanchi de vivere de stenti ar pian se ne so iti lassànno la montagna la quale quasi subbito cià reso la magagna: senz'arberi, li fossi se riempiono de fango, raggionperccui sur piano presto se balla er tango." "Ma tutta sta vergogna nun è mica normale si puro la pioggetta diventa 'n temporale..." "D'accordo piove tanto su questa nostra téra, la colpa, cce lo sai, è de l'effetto séra. Capito sì che roba? L'omo ha cambiato er clima Perciò quanno che piove stamo peggio de prima!"
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Grazzie regà, Voi siete troppo buoni.
Conzideranno che st'inverno è tosto
- sta a nevicà pur oggi co li tuoni -
amo evitato de finì all'arosto.6 gennaio 2009
B
L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (5)

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S
Sabrina Balbinetti5 gennaio 2009

Te manno un applauso co' scroscio a catinelle perché le tue poesie so' sempre le più belle. Speriamo che la pioggia e manco er temporale cancellino er soriso che ce sai sempre dare. Amico mio Benito la vita è assai cambiata riguardo li governi... è uguale la frittata!

F
Franca Canfora5 gennaio 2009

Sarà il dialetto, che amo e conosco bene, sarà la mano sapiente, ma è una posia non solo riuscitissima, ma godibilissima, per non dimenticare che come al solito la maggior parte dei disastri e delle calamità naturali hanno un unico colpevole: l'uomo.

Chiara Catanese5 gennaio 2009

Godibilissima e con una morale importante da non dimenticare mai, che fornisce con leggerezza ed altrettanta efficacia. Apprezzata tanto!

mp47pasquino6 gennaio 2009

Oggi nun scenne più come na' vorta l'acqua se dice in giro che ce fa fa' na' svorta cominciamose a comprà li contenitori o famose li serbatoi se mettemo a fa' i distribbutori de st'acqua che viè ggiù che nun se paga un sordo ce famo er carburante all'idroggeno se ben ricordo ce se po' camminà ar posta da' benzina così la serra la famo sulla terra. Grazie Ben con le tue ci stimoli e la stima fa' il resto, alla tua poesia in dialetto romanesco nun se po' che risponneje a tono spero bene credo, ...

C

Bellissima, vera e ironica! Smuove il sorriso gocciolato di pianto! Quanti danni ha creato l'uomo alla Terra! Ancora non si è capito che il male che facciamo alla Natura è un boomerang, si ripercuote su noi!